il difficile non è vivere per sempre... ma convivere con sé stessi per sempre!
specimen hunting is not a fishing tecnique, it's a lifestyle... it's a state of mind!
i veri uomini non usano il gillette fusion: si fanno la barba col machete, i veri uomini il caffè lo prendono bollente, amaro e corretto, i veri uomini non bevono il cuba libre, bevono la grappa, liscia! i veri uomini mettono gli anfibi a callo nudo. i veri uomini come deodorante usano l’acquaragia, i veri uomini non vanno in vacanza a ibiza, vanno a scalare il nanga parbat o se proprio vogliono riposarsi vanno ad amsterdam. i veri uomini vivono nella jungla, i veri uomini pescano a casting, i veri uomini pescano pesci cattivi.
il guru è un vero uomo!
… solo che è ancora bambino…
tabarro aborrire caustico serafico
ugrofinnico armigero artropode boccaccesco
abbarbicarsi boracifero scarmigliato arrabattarsi
inverosimile piroclastico atavico cabalistico
blasonato ignifugo bartavello occlusivo
camerlengo plecottero soqquadro ancestrale
criogenico stocasico cariatide bucolico
refrattario catarifrangente ottaedrale serafico
rupestre arroccarsi inerpicarsi incespico
olistico debiatura antropomorfo eutrofico
endemico miocardio ondivago stricnina
dattiloscritto anadromo biribicci oftalmico
perifrastico apoplettico sineddoche cremisi
procrastinare araldico eutrofico taumaturgico
stocastico decabrista dendritico sinapsi
algoritmo troglodita tarabuso sibillino
tabarico ondivago adiabatico abberrante
immanente trascendente apollineo dionisiaco
cacofonico inabissarsi pleonastico pellettato
fulmicotone desueto laconico priapismo
oh, scusate, non solo mi sto acorgendo di non saper più scrivere, probabilmente ho perso la poesia, o forse ho solo dimenticato dove l’ho lasciata (e sì, probabilmente è colpa di qualche donna, è sempre colpa loro, e non dite che no…). Sono letteralmente inseguito dalla sfiga, dopo aver bucato il ciambellone (sì, quel coso che mi fa sembrare senza le gambe e mi permette di galleggiare a zonzo per i laghi) mentre ero pacificamente galleggiante in una lanca famosa per gli strani personaggi che amano ritrovarsi nei parcheggi e nei boschi lì vicino (avete capito no?), ho scoperto di avere il motorino di avviamento della macchian rotto (venerdì mattina) e sabato pomeriggio, tornato a casa da una grigliata, nell’accendere la televisione si è fulminata la lampada che serve alla televisione stessa per produrre un’immagine. Ovviamente entrambi i ricambi arrivranno quanto prima, ma di certo non posso pretendere che arrivino il giorno di pasqua… Bon, se non altro ho mangiato parecchio in questi giorni (per capirci, pasqua è stato il giorno in cui ho mangiato più leggero, e sempre per capirsi, più leggero vuol dire tipo due piatti di cinghiale arrosto, tra l’altro… fate voi…) e poi niente, per non stare in casa sono stato un po’ via, una notte in tenda, cosa facevo a casa?!? niente! ecco infatti, scappo di nuovo… magari di corsa…
certe cose sfuggono al pensiero dei comuni mortali, per esempio: la carpa delal foto (più altre due per me e due per il guru) conta esattamente come un cappotto... mai visto un cappotto tirare così tanto però!
ah, l'espressione sveglia è dovuta alla sera prima, o meglio, alle sole tre ore di sonno della notte prima; grazie amici, se non ci foste voi sarei molto molto più riposato!
o a courmayeur, da non confondersi con curtmagiùr, in ogni caso, se vedete questi loschi quattro personaggi, state alla larga
beh, dopo una bella sciata ci vuole un po’ di relax
per maggiore relax: toglietevi gli scarponi!
una passeggiata in centro
una merendina?!?
impianti chiusi per forte vento?
no problem:
da oggi l’idolo è disponibile in versione snow terrorist!
prendere tre codognesi (il dino, il libo e il calca), lanciarli a folle velocità dalla discesa per il passo pordoi, lasciarli riposare 10 minuti e poi metterli a scottare nella funivia per il sass pordoi – rifugio maria, giunti all’altitudine di 2950 metri lasciare riposare qualche secondo al vento ed aggiungere uno sconosciuto tedesco pazzo prima di iniziare a camminare verso il rifugio boé, spruzzare con abbondante vento e cristalli di ghiaccio a volontà, santi e madonne quanto basta. Giunti al rifugio boé (all’altitudine di 2873 metri) mescolare con del ritter sport per qualche minuto, a questo punto infilateli nella val mezdì e fateli scendere per circa 6 km fino al raggiungimento dei 1645 metri. A questo punto lasciate riposare su un paio di seggiovie ed infine unite e mescolate una radler, uova, speck e patate saltate, polenta col formaggio ed abbondante acqua. Riportate i Codognesi a casa, possibilmente tutti interi, serviteli freschi, guarnite con neve a volontà.
ps: perdonatemi donne se non ero qui a farvi gli auguri, ero un tantino impegnato, sappiate che vi è anche andata bene che sia qui a chiedere scusa ;)
aggiornamento 10-03-09 ore 18.29: le foto del calca le potete trovare su facebook, cercando l'album in cui sono stato taggato poco fa